venerdì 17 luglio 2009

Dedicato a te!!!

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Paladì, questo post è direttamente dedicato a te! Te lo sei meritato! E poi ne l'a misa an c...ehm...CI HAI BATTUTO sia a me che al cumpà stè, con questo bel 101!

Un pò più dolente la nota riguardante la mia presenza lì a Torino. Una sorpresa che doveva essere e che invece non è stata (va beh, che poi avevi già scoperto tutto a causa di QUALCUNO che ha lasciato la ricevuta del mio biglietto sulla scrivania...)...ma pazienza, l'importante è che tutto sia andato per il meglio!

Mò goditi questa estate, il DOLCEFAREUNCAZZO ti aspetta! Sarà un'estate diametralmente opposta alla mia, visto che la passerò interamente qui in Germania a studiare! Figurati, ho il primo esame il 29 DI LUGLIO e l'ultimo il 24 DI AGOSTO!!! Estate alternativa, non c'è che dire!!!
Che tutte le simienti, li muluni e le patatine siano con te. Auguri amico!

sabato 27 giugno 2009

The show can't go on

Stanotte è successo qualcosa di surreale. Non credo di poter descrivere chiaramente quello che ho provato, ma non era la prima volta che mi succedeva...ricordo che già anni fa, quando era morto Marco Pantani, avevo avuto a che fare con sensazioni simili. Ma stanotte è stato ancora più strano, più intenso.
Ho appreso la notizia che Michael Jackson era morto (o meglio, inizialmente era solo un'indiscrezione online, un RUMOUR come si dice in gergo..) mentre mi preparavo per partire per Vienna. In questo momento, mentre scrivo, sono in viaggio verso Monaco, poi da lì andrò in Austria. Adoro scrivere mentre viaggio, mi aiuta a rilassarmi e a concentrarmi nello stesso tempo. E infatti in questo momento sto ripensando a quel turbine di emozioni che mi ha assalito ieri notte mentre sul canale della CNN campeggiava in primo piano un laconico "MICHAEL JACKSON HAS DIED". Impossibile. Non può essere vero. È una trovata pubblicitaria, pensavo, un'altra delle sue stranezze. Semplicemente non può essere morto perché IO HO IL SUO BIGLIETTO, TRA 3 SETTIMANE VADO A VEDERE IL SUO CONCERTO A LONDRA. È un must, non puoi farmi questo Michael, abbiamo un appuntamento, non puoi mancare. È scritto qui, sul biglietto che mesi fa ho sudato per riuscire a comprare:SABATO 18 LUGLIO, ORE 18:30, O2 ARENA LONDON. Ho il mio posto numerato, settore BK 410, posti 612-613 per il mio appuntamento con la leggenda. Probabilmente sarà il concerto più spettacolare che io abbia mai visto, qualcosa che ricorderò per il resto dei miei giorni. Come quando ho visto i Pink Floyd, o i Queen (ok, senza Freddie..). Leggenda. E se sei una leggenda non puoi morire. E invece si, sei morto davvero, hai fatto qualcosa che non ritenevo possibile. Morire prima di un concerto. Mai nella mia vita di concertofilo (e di concerti, credetemi, ne ho visti davvero tanti) era successo che l'artista che dovevo andare a vedere dal vivo se ne andasse così..per me un concerto è qualcosa di sacro, qualcosa che indelebilmente si stampa nel mio DNA nel momento stesso in cui acquisto il biglietto. Pensavo fosse imprescindibilmente indipendente dalla realtà, un'irreale esplosione di emozioni che per due ore ti scollega dal mondo.Pensavo davvero che THE SHOW MUST GO ON, qualunque cosa succeda. E invece no, the show can't go on. La realtà è più forte e, alla fine, vince sempre. E allora niente più, mi porterò per sempre dentro questo vuoto, questo concerto mancato, e mai potrò immaginare cosa realmente sarebbe accaduto in quell'arena a Londra.
Addio Michael. È stato bello averti quasi incontrato.

martedì 23 giugno 2009

Domande senza risposte

Continuo a ripensare a quella ragazza, per terra, accerchiata da persone disperate che cercano inutilmente di farla restare in vita. Ha gli occhi sbarrati, sta esalando gli ultimi respiri, poi tutto d'un tratto le vengono fuori rivoli di sangue dal naso e dalla bocca. Se n'è andata. Aveva 16 anni. Si chiamava Neda ed era iraniana. Le hanno sparato al cuore durante le proteste a Teheran contro il governo di Ahmadinejad.
Potete vedere la sua "morte in diretta" su youtube, vi basta scrivere NEDA TEHERAN. Se volete rovinarvi la serata vi invito a guardarlo.

Ora, non voglio spettacolarizzare assolutamente niente, nè speculare, come in tanti stanno facendo, sulla morte di questa povera crista. Voglio solo buttare giù un pensiero, in maniera tristemente sconsolata, con la coda tra le gambe...e semplicemente chiedermi (e chiedervi): Cosa siamo noi? Perchè succede questo? Ce la meritiamo noi la libertà che abbiamo? Ma poi, siamo davvero liberi? Perchè uccidere? Non dovrebbe fermarsi l'universo ogni volta che una persona viene uccisa? E la vita? Cos'è la vita? Vale la pena morire per qualcosa? E vale la pena vivere per qualcosa?

Pensieri... Scusate se vi ho rovinato la serata.

lunedì 30 marzo 2009

Torna la rubrica LE FOTO DELLA SETTIMANA!!!!!!

E anche l'ultimo è andato! Tre ore fa ho fatto, e passato alla grande, l'ultimo esame del winter semester tedesco. E tra poche ore....si parte per Amsterdam! Eh beh, un bel viaggetto ci voleva proprio (visto che finora non ho fatti...ehehehe). Sarò via fino a venerdì notte.

Visto che è da parecchio che non propongo la rubrica "Le foto della settimana", credo sia giunta l'ora di rispolverarla. E lo faccio col botto. Dedico queste foto ai due mitici piciolli che la scorsa settimana sono venuti a trovarmi. I coniugi Pigafetta! Ho avuto l'onore di ospitarli nella mia stanzetta qui a Karlsruhe (e di dormire insieme con tutti e due...un'esperienza da provare, roba che ti segna).


FOTO 1 - Il pianeta terra senza acqua. Un pò come Paladì senza birra

Spirito di emulazione. Capacità espressiva. Teatralità. Cibo tedesco. Questi sono gli ingredienti necessari per riuscire ad ottenere espressioni come questa. La foto alle spalle di Paladì rappresenta il pianeta terra come sarebbe se i mari e gli oceani non ci fossero. E la faccia di Paladì è spaventosamente simile.
Voglio imparare da te, o maestro, la sacra arte della piciollaggine. :-)








FOTO 2 - Equilibrium

Incredibile. Non avrei mai creduto, se non l'avessi visto con i miei occhi, che il loro peso è lo stesso...strano...












FOTO 3 - Adieu!


...e giunse il momento dei saluti!
Grazie ragazzi, le setole olfattive del mio naso vi ringraziano! Tornate quando volete!